Immagina questa situazione: fra qualche giorno è il compleanno della tua migliore amica, e stai cercando su internet un regalo per lei. Dopo avere esaminato diversi prodotti, trovi un articolo che sembra perfetto e lo aggiungi al carrello. Inserisci i tuoi dati (nome, email, indirizzo) ma all’improvviso ti ricordi che hai una commissione urgente da sbrigare e d’istinto clicchi sulla X rossa, chiudendo la finestra.
È una situazione molto comune, nota come carrello abbandonato.
In questa guida scoprirai le migliori strategie email per i carrelli abbandonati, insieme ad alcuni esempi pratici.
Email carrello abbandonato: cos’è e a cosa serve
Un’email carrello abbandonato è un’email inviata a un cliente che ha aggiunto articoli al carrello ma non ha effettuato l’acquisto.
I motivi per cui un carrello viene abbandonato sono diversi: distrazione, costi inaspettati oppure la necessità di prendere più tempo per decidere. Considerato che la percentuale media di abbandono del carrello è di circa il 70%, una buona strategia email può fidelizzare i clienti e aiutare a recuperare le vendite.
Altri motivi comuni di abbandono del carrello sono l’obbligo di creare un account e i tempi di consegna lunghi.
5 strategie email per recuperare un carrello abbandonato e massimizzare le vendite
- Invia le email nei momenti giusti
- Offri incentivi
- Fornisci prova sociale
- Conserva gli articoli nel carrello
- Includi una CTA
Every abandoned cart email needs compelling copy and an easy way to get back to the cart, or a display of the abandoned items. Beyond that, here are a few best practices and tips for your abandoned cart email strategy.
Invia le email nei momenti giusti
Nel caso di un carrello abbandonato, il tempismo è fondamentale. Una buona strategia è quella di inviare tre email in tre momenti chiave diversi:
- Prima email entro un’ora dall'abbandono del carrello
- Seconda email due giorni dopo
- Terza email quattro giorni dopo
Sfrutta i dati di analisi per scoprire quando le tue email hanno un tasso di interazione più elevato e adatta la tua strategia di conseguenza. Se vuoi approfondire l’analisi, puoi installare un software per il monitoraggio del mouse come Mouseflow. Potrai vedere esattamente come i clienti potenziali interagiscono con il tuo processo di pagamento e individuare le criticità del tuo sito. In alternativa, puoi creare segmenti Google Analytics personalizzati. Se vuoi sapere come migliorare le conversioni del tuo negozio online, leggi questo articolo.
Con Shopify Messaging puoi impostare la sequenza di email carrello abbandonato in modo semplice. Leggi questa guida per scoprire come usare le campagne di email marketing per generare vendite nell’ecommerce.
Offri incentivi
A volte l’abbandono del carrello è dovuto allo “shock per il prezzo” che può verificarsi nella fase finale del processo di acquisto. Per questo motivo i rivenditori online spesso includono uno sconto nelle email, in modo da incentivare gli acquisti.
Evidenziare un senso di urgenza, utilizzando frasi come "stock limitato" o "solo 3 giorni rimasti”, aiuta a incrementare le vendite.
Una buona strategia è quella di offrire incentivi specifici a seconda del valore del carrello. Ecco un esempio:
- Se il carrello è sotto i 50 €, invia un semplice promemoria, senza sconto
- Se il carrello è tra i 50 e i 150 €, invia un promemoria e offri la spedizione gratuita
- Se il carrello supera i 150 €, offri al cliente la possibilità di parlare subito con l’assistenza clienti
In questo modo raggiungi tre obiettivi: recuperi i clienti che hanno abbandonato il carrello per semplice distrazione, proteggi i tuoi margini di profitto ed eviti che i clienti abbandonino il carrello appositamente per ricevere sconti.
Leggi la guida su come creare campagne email efficaci per incentivare le vendite.
Fornisci prova sociale
La prova sociale è uno degli strumenti di marketing di maggiore impatto e includerla in un’email carrello abbandonato può incoraggiare il cliente a completare l’acquisto.
Ecco alcuni esempi di prova sociale che puoi sfruttare per generare credibilità e fiducia:
- Recensioni e valutazioni dei clienti
- Frasi che evocano un senso di urgenza
- Certificazioni di qualità o garanzie di rimborso
- Foto generate dagli utenti
- Statistiche sulle vendite
Conserva gli articoli nel carrello
Un modo per approfittare del senso di urgenza è conservare gli articoli nel carrello per un tempo limitato.
I clienti sanno che un piccolo negozio online esaurisce le sue scorte molto spesso, quindi sapere che potrebbero concretamente perdere l’occasione di avere quegli articoli li incoraggia ad acquistare.
Questo approccio è maggiormente efficace (e credibile) nel caso di prodotti naturalmente soggetti a scarsità, come gli articoli in edizione limitata, i prodotti fatti a mano o i best seller.
Includi una CTA
La call to action (CTA) è il pulsante che usi nelle tue email per indirizzare i clienti verso il carrello. Le CTA possono variare molto da brand a brand, ma hanno tutte lo stesso scopo: portare le persone al checkout.
Puoi usare una CTA standard come “Ritorna al carrello” o “Acquista ora”, oppure puoi scegliere qualcosa di più incisivo come “Voglio subito lo sconto del 30%”.
Requisiti di conformità per le email carrello abbandonato
Le email carrello abbandonato possono essere molto efficaci, ma, come qualsiasi altro genere di email, devono rispettare dei regolamenti specifici per non incorrere in questioni legali e garantire che vengano recapitate correttamente. Segui questi passaggi per evitare di ricevere sanzioni, finire tra i contatti bloccati e danneggiare la reputazione del tuo brand.
I regolamenti variano a seconda della località dei destinatari. Ecco i principali:
- Unione Europea: GDPR e direttiva ePrivacy. Il GDPR richiede il consenso informato, specifico ed esplicito per il trattamento dei dati personali: aggiungere semplicemente articoli nel carrello non equivale a fornire il proprio consenso.
- Stati Uniti: CAN-SPAM Act. Non hai bisogno di ottenere il consenso esplicito dai destinatari statunitensi, ma il tuo indirizzo email deve essere chiaro, devi avere un indirizzo fisico, usare oggetti delle email non fuorvianti e includere un link per disiscriversi ben visibile.
- Canada: CASL. Si tratta di un altro regolamento rigido, che richiede il consenso esplicito o implicito tramite acquisti o richieste recenti.
Ecco una checklist da seguire per assicurarti di rispettare le regole applicate nei diversi paesi:
- Aggiungi caselle di controllo visibili per autorizzare la ricezione delle email di marketing. Non mostrare caselle già spuntate: dai ai clienti la possibilità di scegliere.
- Tieni le comunicazioni di marketing separate dalle email transazionali. Le email transazionali, come la conferma di un ordine e gli aggiornamenti sulla spedizione, seguono regole diverse rispetto alle email carrello abbandonato, perciò mantienile separate.
- Includi le informazioni necessarie in ciascuna email. Link ben visibile per disiscriversi, indirizzo fisico e dati identificativi dell’attività sono tutti elementi che non possono mancare nel footer di un’email carrello abbandonato.
- Rispetta le richieste di disiscrizione. Quando qualcuno si disiscrive da tutte le email di marketing, assicurati che non riceva più email per il recupero del carrello abbandonato.
- Tieni traccia dei consensi forniti. Tieni un registro dove indicare date e modalità di consenso alla ricezione delle email per avere prove scritte in caso di controlli.
- Richiedi il doppio consenso per i paesi con regolamenti più rigidi. Per i clienti in Unione Europea o Canada, valuta di richiedere per una seconda volta il consenso tramite un’email di conferma.
- Rivedi la tua informativa sulla privacy. Assicurati che spieghi in modo chiaro quali sono le tue prassi di marketing e le modalità di disiscrizione.
-
Collabora con provider email conformi. Utilizza piattaforme che comprendono e supportano i requisiti di conformità con strumenti integrati per la gestione dei consensi e delle disiscrizioni.
Assicurati fin dall’inizio che la tua strategia email per il recupero dei carrelli abbandonati sia sempre conforme per evitare problemi e sanzioni.
Concentrati su consensi, trasparenza e opzioni di disiscrizione. Per iniziare con il piede giusto, prendi spunto dal generatore gratuito di privacy policy di Shopify per redigere la tua informativa sulla privacy.
Esempi di email carrello abbandonato
Chubbies Shorts
Chubbies Shorts ha implementato un’ottima strategia email per il recupero dei carrelli abbandonati: non si limita a dare informazioni utili, ma lo fa con uno stile vivace e amichevole.
In caso di abbandono del carrello, Chubbies Shorts invia due email: la prima 2 ore dopo l’abbandono del carrello, la seconda 2 giorni dopo.
Questa è la prima email, inviata 2 ore dopo l’abbandono del carrello:

Ed ecco la seconda email, inviata 2 giorni dopo l’abbandono del carrello.

È interessante notare che queste email non offrono uno sconto, ma puntano su un approccio divertente e informale. Se ti serve una mano a trovare dei template, Stripo offre dei modelli in italiano.
PrideBites
PrideBites ha strutturato una strategia email precisa per l’abbandono al checkout, che prevede l’invio di sei email. Con questo metodo, è possibile offrire sconti crescenti con il passare del tempo, nel tentativo di convincere i potenziali acquirenti a completare l'acquisto. Tieni presente che, più email invii, maggiori sono le tue probabilità di recuperare le vendite perse. Detto questo, assicurati di non risultare troppo insistente.
La prima email di PrideBites ricorda al potenziale cliente che ha lasciato degli articoli nel carrello e offre uno sconto per 5 giorni.
Prima dello scadere dei 5 giorni, PrideBites invia due email di follow up, che includono uno sconto per un tempo limitato e una call to action, con l’invito diretto ad acquistare.
Trascorsi 5 giorni, PrideBites invia un’email che offre uno sconto del 25%, seguita da ulteriori promemoria.
Se cerchi template di email carrello abbandonato specifici per settore, Omnisend offre diverse opzioni.
Rudy’s
Rudy's invia un’email di follow-up spiritosa come parte della sua campagna di email carrello abbandonato. Il titolo dell’email recita: “Sono come l’aggiornamento di un software: non puoi ignorarmi”, un messaggio ironico e molto efficace.

Rudy’s include anche le foto dei prodotti lasciati nel carrello e offre la spedizione gratuita come ultimo tentativo per motivare i clienti a completare l’acquisto.
Per altri template di email carrello abbandonato, prendi spunto dai modelli di TargetBay.
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Carrello abbandonato: domande frequenti
Le email per recuperare i carrelli abbandonati funzionano?
Sì, funzionano e consentono di recuperare le vendite che altrimenti sarebbero perse. Secondo uno studio recente condotto dal provider email Klaviyo, le aziende che inviano mail ai clienti dopo l’abbandono del carrello recuperano fra il 3 e il 14% delle vendite.
Che cosa dovrei scrivere in una email per recuperare un carrello abbandonato?
Ogni mail per recuperare un carrello abbandonato dovrebbe includere un promemoria sugli articoli rimasti nel carrello, un testo efficace, e una call to action che motivi la persona ad acquistare.
Quante email è consigliato inviare per recuperare un carrello abbandonato?
Una campagna standard di email per recuperare un carrello abbandonato dovrebbe essere composta da almeno tre email: la prima inviata dopo un’ora, la seconda dopo il primo giorno e l’ultima il terzo giorno. Ma questo schema non è vincolante: puoi inviare la quantità di email che preferisci in base alla tua strategia.












